Lambeeeeeeeerto! Lambeeeeerto! Così risuona il nome del barone nelle stanze della sua villa.

C’era due volte il Barone Lamberto è l’opera di Rodari preferita da Matteo Bussola, scrittore, fumettista, conduttore radiofonico, che racconta di amarla per quell’insegnamento così semplice, ma non scontato che contiene: l’auspicio che attraverso i nostri sguardi e le nostre parole riusciamo a tenerci vivi e vitali gli uni con gli altri.

Matteo Bussola spiega che l’incontro con Rodari è avvenuto, come per molti altri, nell’infanzia e dice di essere rimasto profondamente colpito dalla capacità dell’autore di parlare la stessa lingua dei bambini. Una capacità che non si esaurisce nel tempo, quando quei bambini crescono e diventano adulti: a seconda dello sguardo con cui decideranno di guardare il mondo saranno protagonisti di piccole e grandi rivoluzioni.

 

E in occasione del centenario rodariano, da gennaio 2020 è in libreria un’edizione speciale di quest’opera, proprio con un’introduzione di Matteo Bussola.

“Leggere Gianni Rodari, incontrarlo presto sul tuo cammino, è una di quelle cose che ti cambiano la vita per sempre. Ma la sua magia, ho scoperto, è che riesce a cambiartela due volte. Se lo leggi da bambino, Rodari riesce a parlare a ciò che sei. Se lo leggi da adulto, o lo rileggi da genitore, Rodari si rivolge a ciò che sei diventato, ma parla ancora al bambino che custodisci dentro di te.”

 

 

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