Il grande sforzo editoriale dispiegato per il centenario di Rodari non si è fermato nemmeno durante la pausa forzata dell’epidemia. Anzi, si è impiegato questo surplus di tempo e spazio per curare al meglio i progetti che prendevano corpo sul tavolo di scrittori ed editori. Oggi vi diamo così un’anteprima di un paio di uscite autunnali che sono così potenti e spettacolari che ci riempiono di orgoglio. Lustratevi gli occhi!

A disegnar Rodari di Alessandro Sanna

Niente da dire: quando metti in mano ad Alessandro Sanna un grande contenuto scorrono fiumi di poesia. E’ successo di nuovo, è successo con un progetto geniale e curioso al tempo stesso, la creazione di un ‘codice Rodari’ a cavallo tra disegno e scrittura, che Sanna ha immaginato e creato per tutti i lettori rodariani a partire da temi e contenuti ricorrenti nella sua produzione.

26 temi ricorrenti e cari a Rodari che vengono rielaborati in una serie di simboli ed elementi cangianti, perché con la fantasia rodariana come racconta l’illustratore Sanna, un armadio si può trasformare in un gatto con un colpo di matita.

Non vi resta che guardare bene questo video-assaggio per scoprire quale libro vorrete assolutamente allo scoccare dell’autunno:

 

I sepolti vivi: dal giornalismo di Rodari alla graphic novel

Una grande forza della produzione di Rodari è che funge spesso da fertile terreno da cui si generano nuove forme di fantasia. E’ quello che succede con I sepolti vivi, una storia illustrata a fumetti che prende vita da un articolo del 1952 del maestro che parlava di lotta sindacale e partecipazione politica durante la ricostruzione, quando Rodari era un giovane giornalista di partito.

Il progetto nasce dall’idea dello storico Ciro Saltarelli che ha individuato l’articolo sulla rivista ‘Vie nuove’ e dalla penna della fumettista Silvia Rocchi, che l’ha trasformato in un’avvincente graphic novel.

Rodari raccontava sulla rivista la storia umana e politica di Ernesto e Maria, legata allo sciopero dei minatori «sepolti vivi» dopo le lettere di licenziamento inviate dall’azienda Montecatini che colpirono più di 800 lavoratori. L’azienda venne occupata nel maggio del 1952 e nella miniera di zolfo di Cabernardi e Percozzone, in provincia di Ancon per 40 giorni più di 300 minatori rimasero a 500 metri di profondità per difendere il loro posto di lavoro. Dalla cronaca rodariana del 1952 emergono valori, temi e problemi attuali anche per i giovani di oggi.

3 pensieri su “Fiori d’autunno: spettacolari volumi rodariani in anteprima

  1. Alberta BF dice:

    Complimenti! Per come è interessante ed accattivante la presentazione nel “video assaggio”, prenoto già i due volumi.
    Chiedo, inoltre, perché non rispolverare anche “Il giornale dei genitori” che Rodari diresse tra il 1968 e il 1977 e recuperare quel pezzo importante dell’educazione parentale?

    • Elisabetta Arcari dice:

      Grazie Alberta! Stiamo facendo in effetti per questo centenario un grande recupero del patrimonio letterario di Rodari, anche quello più ampio rispetto alla letteratura conosciuta e divulgata. Il Rodari giornalista non ha niente da invidiare al Rodari scrittore di storie per bambini. Seguiremo il tuo suggerimento vedendo cosa si può fare. Un abbraccio

  2. Marialuisa Bagatella dice:

    Interessanti entrambe le proposte: la prima mi ha ricordato Munari e le sue illustrazioni visionarie negli anni ’60; mentre I sepolti vivi mi sembra metta in luce l’impegno politico a favore delle persone più emarginate in questa società oggi come ieri. Non vedo l’ora di averli tra le mani!

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