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RobaDARIdere. Omaggio a Gianni Rodari (1920-1980-2020)

27 Settembre/3:00 pm - 7:00 pm CEST

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PROGRAMMA

Dalle 15:00 alle 19:00 – Aree gioco:

Piccoli ArchTisti creano! Giochi in legno a cura di Manolo Benvenuti e Elena Leria Jiménez

Gomme un fischio Installazione interattiva sonora a cura di Giacomo de Paoli

Le stelle di Rodari – Planetario a cura dell’ Associazione Astrofili Soglianesi “Vega”

L’angolo dell’Ozio a cura della Biblioteca Comunale A.V. Reali

ore 15:00/16:00 e 16:30/17:30 – *Laboratori a cura della Compagnia Le Pu-pazze:

Il Filo delle Storie (dai 7 anni in su)

Trasforma-libro! (dai 7 anni in su)

A inventare i numeri (dai 4 anni in su)

Animali fantastici (dai 4 anni in su)

ore 16:00 – Premiazione concorso Lasciati contagiare… dalla fantasia

ore 18:00 – Una giornata con Alice Narrazione con oggetti a cura della Compagnia Vladimiro Strinati

Fino al 7 gennaio 2021:

Elefantesauro e Telescimmia – Installazioni urbane interattive

a cura di Manolo Benvenuti e Elena Leria Jiménez in collaborazione con i bambini e le bambine soglianesi,

Giulio Accettulli, Marco Mantovani e Compagnia Le Pu-pazze

Per gli artisti e i progettisti culturali, ci sono poche sfide così elettrizzanti come ideare un progetto dedicato al grande scrittore e pedagogista Rodari. E dopo aver escogitato decine di cose da fare e vedere e ascoltare in funzione del contesto, che è il primissimo esercizio immaginativo, arriva il momento in cui bisogna sceglierle, perfezionarle, adattarle nuovamente alla situazione, sapendo che ci si dovrà tornar su ancora molte volte. Questo processo vale un po’ per tutti i lavori, creativi e non, ma assume un valore speciale quando ci si lascia ispirare da uno dei massimi teorici italiani della fantasia e del gioco.

Come un maestro prestigiatore, Rodari ha snocciolato davanti agli occhi del mondo un’infinità di trick per «mettere in moto parole e immagini», suggerendo che «le stesse tecniche possono facilmente essere trasferite in altri linguaggi». Questo progetto, con cui il Comune di Sogliano al Rubicone si è proposto di rendergli omaggio nel centenario della nascita, è un modo per prenderlo in parola e stare al suo gioco. Non si è dovuto far altro che applicare alle installazioni artistiche gli stessi congegni della fantasia, gli stessi trucchetti logici e il rinfrescante piacere del nonsense, avendo cura di coinvolgere i bambini il più possibile: rendendoli protagonisti, insomma, come ci ha preparato a fare la sua innovativa pedagogia. I bambini di Sogliano, coinvolti in letture, approfondimenti e laboratori interdisciplinari, sono insieme gli attori e i primi destinatari del progetto.

Ne sono uscite due installazioni con tanto di nome, faccia e numero di scarpe. Una si chiama Telescimmia e ciondola in piazza col suo testone a forma di televisore, da cui vengono trasmessi bizzarri filmati in stop-motion. Per immaginarla è bastato seguire le indicazioni di Rodari nel comporre un binomio fantastico. Quali pensie… ehm… quali film passeranno mai per la cocuzza di una Telescimmia? Vanno bene solo per i piccoli o anche per i grandi? Ma la danno anche lì, la pubblicità? Dicono che quei programmi TV sono filastrocche visive animate dall’inventiva e dalle mani dei bambini. Non siete anche voi curiosi come delle scimmie?

L’altra installazione è un esemplare più unico che raro di Elefantesauro, un bestione che gorgheggia storielle dal suo muso-megafono. In questo caso ci troviamo al cospetto nientemeno che di un trinomio fantastico, forse addirittura un quadrinomio: dove e quando ci si può imbattere, altrimenti, in una chimera fatta come un dinosauro che assomiglia a un elefante con una proboscide che ricorda un megafono a cui qualcuno si è divertito ad attaccare una radio? Non se ne incontrano mica tutti i giorni. E poi che voce esce da quello smisurato megafono? Sembra quella di un bambino, anzi no, sembra quella di tanti bambini! La fantasia umana fa di questi scherzi, ma tranquilli, in giro c’è di molto peggio: ad esempio quegli schermi parlanti che fanno comizi a tutte le ore del giorno e della notte.

Le due creature se ne vanno a zonzo per la piazza di Sogliano insieme alle loro sorelle: un fantazoo in piena regola. Stanno per i fatti loro, in silenzio. Non danno fastidio a nessuno. A volte si fermano, restano immobili come lampioni e guardano nel vuoto per un tempo indefinito, che a vederle così sembrano proprio inanimate. Forse dormono in piedi. Ad ogni modo, per risvegliarle a dovere, basta portarsi dietro un telefono, fare un passo verso di loro e… non sveliamo altro! Siete pronti per le loro storie?

Telescimmia

La sua testa scimmiotta una tele. A volte anche la tele normale scimmiotta le cose vere, ma questo è un altro discorso. Cosa passa per il testone della Telescimmia è presto detto: tante storie di fantasia che si rincorrono come topi in festa. Si chiamano stop-motion. Sono video montati con una particolare tecnica di animazione. Ce ne sono parecchi in giro, ma questi qua… eh!, hai voglia a cercarli! I programmi della Telescimmia non si trovano sui canali TV ma soltanto nel suo capoccione. Lei se ne fa delle gran scorpacciate. È capace di guardarsi e riguardarsi lo stesso programma centotré volte di fila. E quando finalmente si stufa, cambia canale grattandosi un’ascella, oppure dà una testata contro un cestino dei rifiuti. Quando fa così sembra proprio una scimmia scimunita! Il più delle volte, comunque, si addormenta senza far capricci e allora anche il suo zuccone si spegne. Tu puoi sempre andarle vicino, cercare un video che ti ispira e provare a metterlo su. Tentar non nuoce. Non sempre si può decidere cosa guardare, però, dai, alla fine basta mettersi d’accordo.

Elefantesauro (chiamato anche Dinofono o Dinoradio)

Questo è bello grosso, eh? Però non fa paura. Su questo non ci piove. Anche dal suo musone di metallo non dobbiamo aspettarci nulla di terrificante. Non è mica una bocca piena di zanne, un rostro o un pungiglione: è solo un megafono. Il resto della testa, invece, è una sorta di antenna che prende una frequenza molto speciale, Radio R, l’unica stazione radio al mondo che – h24 e 7 giorni su 7 – manda filastrocche interpretate dai bambini. Funziona così: le voci dei bambini vengono captate dalla testa-antenna, escono dalla proboscide-megafono e, in pratica, parlano al posto dell’Elefantesauro, che di suo sarebbe piuttosto silenzioso. Purtroppo, il nostro ingombrante amico è anche un po’ pigro ma soprattutto molto sbadato, e ogni tanto perde il segnale della sua radio preferita. Non lo trova più; a dirla tutta, non ha neanche voglia di cercarlo da solo, e allora se ne sta di stucco a prendere aria, tutto imbronciato. Bisogna capirlo, poverino. In quei momenti ha bisogno del tuo aiuto per sintonizzarsi di nuovo sulla sua radio.

Progetto di Manolo Benvenuti e Elena Leria Jiménez

per iniziativa del Comune di Sogliano al Rubicone

in collaborazione con l’associazione I Giardini Romagnoli workshop di stop motion a cura della Compagnia Le Pu-Pazze, sonorizzazioni di filastrocche a cura di Marco Mantovani,

con la partecipazione dei bambini e delle bambine soglianese,

testi di Giulio Accettulli

con il supporto della Biblioteca Comunale Agostino Venanzio Reali e dell’Associazione Fotografica Soglianese

Dettagli

Data:
27 Settembre
Ora:
3:00 pm - 7:00 pm CEST
Categoria Evento:
Sito web:
https://www.facebook.com/events/781598325714302/

Luogo

RobaDARIdere
Piazza Giacomo Matteotti
Sogliano Al Rubicone, FC 47030
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Telefono:
3387429853