Non giudicate mai gli uomini dal loro aspetto, dalla loro professione, dallo stato della loro giacca. Ogni uomo può fare cose straordinarie: molti non le fanno soltanto perché non sanno di poterle fare, o perché non sanno liberarsi in tempo del loro mattone.

Trieste e una storia

In una sorta di omaggio virtuale alla città che ha dato i Natali a Edizioni EL, per i cento anni di Rodari esce a settembre la storia di uno dei personaggi più peculiari e amati: il suo ragioniere volante. Sulle ali della bora, Francesco Giuseppe compie avventure straordinarie, lasciando la sua città, per poi ritrovarla.

Con le nuove e freschissime illustrazioni di Sara Paschini, la vicenda del mingherlino Francesco ritrova vita a distanza di oltre cinquant’anni dalla prima apparizione sul «Corriere dei Piccoli» nel 1963 e poi nel Libro degli errori, l’anno successivo.

La bora e il ragioniere, di Gianni Rodari, illustrato da Sara Paschini, collana “Album illustrati” n. 321, Emme Edizioni, da 4 anni

 

La diversità è anche una risorsa

Francesco, piccolo e tanto mingherlino da aver bisogno di una zavorra nella cartella per non volare via, sospinto dal forte vento triestino, da grande diventa ragioniere e continua a essere leggero come una piuma. Per convenienza sociale è costretto a celare il suo segreto. E però, quando soffia la bora, di tanto in tanto va in collina, si libera della zavorra che lo tiene a terra e si lascia trasportare nel cielo, per godere di quel magico sprazzo di assoluta libertà.

Un inno alla fiducia in se stessi, al riconoscimento che quello che per gli altri risulta incomprensibile o inaccettabile, può diventare una forma di libertà.

 

 

Un pensiero su “Arriva il Ragioniere sulle ali della bora!

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