Ci si affanna spesso per accaparrarsi un pezzetto di mondo tutto nostro, cullati dall’illusione che un giorno lasceremo quello che ci turba, ci cruccia e ci angoscia e dal ‘buen retiro’ saluteremo soddisfatti chi rimane a sgobbare. Consolazioni da poco, secondo Gianni Rodari. Che concentra invece la sua visione del futuro in un consiglio semplice, ma sempre valido.

Gianni Rodari | Un pezzo di LunaPubblicato originalmente ne “Il Pioniere”, anno IX, numero 51, 28/12/1958.

“Si legge spesso nei giornali di gente che dichiara di essere proprietaria di un pezzo di luna, o di certi terreni sul pianeta Marte. La cosa generalmente accade in America. L’aspirante proprietario, per diventare proprietario del diritto del suolo lunare, marziano, o magari venusiano o gioviano (non ‘gioviale’, che è un’altra cosa), si presenta al catasto e fa una semplice dichiarazione, pagando una certa tassa come per qualsiasi altro acquisto.

Se un altro si presenta dopo di lui, per diventare a sua volta un proprietario terriero su scala cosmica, deve stare bene attento a scegliersi un pianeta non ancora occupato, o almeno un continente di quel pianeta che non sia ancora stato prenotato; altrimenti gli impiegati respingono la sua domanda e il poveretto deve rassegnarsi a rimanere, dal punto di vista spaziale, nullatenente.

Che cosa se ne facciano, intanto, di quei lontani possedimenti, non si può sapere, ma si può immaginare. Di tutte le disgrazie della vita, di tutti gli incidenti sfavorevoli che capitano loro quaggiù, essi potranno consolarsi pensando: “Meno male che mi restano i miei poderi sulla Luna. Tra qualche anno, appena ci si potrà andare, mi ritiro lassù in pensione e buonanotte a tutti”.

Si tratta di una consolazione a buon mercato, e poco utile. Se volete un consiglio, non preoccupatevi di prenotare un pezzo di Luna, o magari un intero satellite di Giove, che ne ha tanti. Prenotatevi, intanto, un buon posto nel futuro. E c’è solo un mezzo: studiare, lavorare, formarsi un carattere fermo e combattivo, allenare la volontà. A  queste condizioni, un posto nel mondo non vi mancherà; e forse avrete per giunta anche un posto sulla Luna.”

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