A pochi giorni dal centesimo compleanno di Rodari inauguriamo questa raccolta sentimentale dei vostri ricordi, delle vostre storie, della vostra eredità rodariana. Perché siamo convinti che il più grande lascito di Gianni Rodari non sia la sua geniale opera letteraria, ma l’ispirazione che continua da decenni a generare nei cuori di lettori, genitori, nonni, insegnanti.

Cominciamo con un bellissimo ricordo di Antonella Giovannangeli, oggi insegnante della scuola primaria, e le immagini dei suoi volumi ‘vissuti’.

Rodari venne nella mia classe seconda, grazie all’invito di uno zio di una mia compagna, Mario Mori, anche lui poeta, romano. Di quella visita ricordo l’emozione dell’attesa per noi bambini e la timida gentilezza di Rodari, che giocò con noi con indovinelli e storielle. Il tempo passò veloce, ma il ricordo è rimasto indelebile. Alla sua morte, frequentavo la quinta elementare, avevo lasciato Roma e la nuova maestra ci fece fare un tema, che forse mia madre conserva ancora. I miei studi successivi dopo la maturità classica furono scientifici, per varie vicissitudini insegno attualmente nella scuola primaria, matematica e scienze. Eppure non posso fare a meno di introdurre con le sue filastrocche e le sue storie gli argomenti più disparati: le divisioni, i numeri, il mare, il tempo… e nei bambini leggo sempre quello stupore, che per un attimo li fa perdere nella fantasia. Una dimensione lontana dalla fretta dei programmi e dalla frenesia dell’efficienza a tutti i costi. Spero di essere stata utile, non sono diventata una scrittrice come lui, ma ho mantenuto un pizzico di quella scintilla che Rodari ha acceso nel mio cuore da bambina! Le altre foto testimoniano parte della mia collezione dei suoi libri, gli altri sono rimasti nella mia casa paterna.

 

Aspettiamo i vostri ricordi, le vostre foto celebrative, le vostre eredità rodariane: info@100giannirodari.it.

 

 

 

Un pensiero su “Quella volta che ho conosciuto Rodari

  1. Giuseppina Conflitti dice:

    Bellissimo….Sono zia Pina, all’epoca studentessa universitaria ricordo ancora quanto eri emozionata nel raccontarmi che avevi incontrato un grande scrittore GIANNI RODARI e poi quanto fossero belle e buffe le sue filastrocche. Ne eri rimasta incantata e non solo tu…ad ogni ricorrenza il regalo per te era un libro di RODARI. Sicuramente con una laurea in Agraria non avresti scelto di fare la maestra se quel giorno non avessi incontrato Rodari che ti ha fatto innamorare della scuola e ti ha trasmesso la passione per il lavoro che fai.Fortunati i tuoi alunni..
    Ogni lezione é come una fiaba al telefono…Chissà come l.’avrebbe raccontata Rodari questa storia?! Una cosa é certa: leggere é fondamentale per lo sviluppo di un bambino e leggere cose allegre e apparentemente strampalate è concime per la mente di un bambino….anche in questa epoca così tecnologica …
    Prima del tablet regaliamo ai nostri bimbi un libro …ad esempio il vecchio, antiquato ma intramontabile Fiabe al Telefono

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